Ebo Taylor su Jam di giugno 2012
Sul numero di giugno 2012 di Jam, mensile diretto da Ezio Guaitamacchi, una mia recensione a Appia Kwa Bridge, grande ritorno di Ebo Taylor.
Sul numero di giugno 2012 di Jam, mensile diretto da Ezio Guaitamacchi, una mia recensione a Appia Kwa Bridge, grande ritorno di Ebo Taylor.
Sul numero di giugno del mensile Jam, diretto da Ezio Guaitamacchi, un mio pezzo su Concerto for piano and electric ensemble, il nuovo disco degli spagnoli Kotebel.
Non è certo una novità che il rock progressivo sia il grande erede del poema sinfonico, di quella musica a programma che ebbe tanta fortuna nell'Ottocento e che unisce, in questo suggestivo interstizio della popular music, protagonisti della prima ora e nuovi adepti. Pensiamo al Banco con il secondo lp
Ci sono diversi punti di vista per raccontare i Rolling Stones. Quello “istituzionale” di Charlie Watts, quello annebbiato di Ronnie Wood, quello a chiappe strette, sculettante, glitterato e da jet-set di Mick Jagger. Il resto è questione di rughe. La lunga storia dei Rolling Stones è tutta dentro quelle che
Giovedì 26 luglio riparte la popolare rassegna rock triestina: omaggio ai Gentle Giant con Three Friends e Ibrido Hot Six, Ken Hensley degli Uriah Heep e i Garden Wall, i Trip e un intero 'Prog Day' con il Biglietto per l'Inferno.Folk Trieste Summer Rock Festival: la nona edizione!
Non mi dispiace affatto immergermi nelle autobiografie rock. Nella maggior parte dei casi sono prive di quell'approccio “scientifico” così utile alla ricostruzione dettagliata della vicenda creativa di un artista o una band, ma la discesa in quel guazzabuglio di usi e costumi tipici del 'rock 'n' roll circus' resta sempre
“There is a lake between the sun and moon / Not too many know about”. Stavo riascoltando i Rush di “Counterparts” pensando alle corrispondenze, alla dualità e ai binomi di cui si nutriva questo splendido album e scopro la nuova uscita degli Overhead. “Of sun and moon”, il quarto album
Il pubblico rock più maturo ripone sempre grandi aspettative nei maestri, anche quando costoro sono intrappolati nel limbo di un'ispirazione che non arriva pìù. L'audience progressive è la più esigente in tal senso, anche perhè inguaribilmente orfana dei tempi d'oro. Proprio per questo motivo il nuovo progetto Squackett – Steve
La chiave per comprendere spirito e obiettivi del testo di Jeff Wagner è nel titolo inglese: Mean Deviation. Quello scarto rispetto alla norma, quella deviazione rispetto ad un percorso, quell'eccezione rispetto alla regola rappresentate dal progressive metal sono affrontate in lungo e in largo dallo scrittore americano, che racconta le
Galahad. Un nome del genere non può non risvegliare sopite passioni nei prog lovers che videro nella band inglese – come in Marillion, Twelfth Night e IQ – la speranza per un ritorno in grande stile della tradizione prog britannica. Attivi dalla seconda metà degli anni '80, i Galahad debuttarono